L’ospite ingrato

Eccolo bussare alla porta dei miei pensieri. È di ritorno, come se lo avessi davvero invitato.

“Entri, ospite ingrato!”

L’atmosfera è inizialmente tesa, mi guarda con diffidenza, inizia ad osservarmi dalla testa ai piedi e viceversa, mentre la sua testa annuisce come se fosse già arrivato ad una conclusione, lui, da solo, l’ospite ingrato! Provo a non farmi destabilizzare e gli chiedo :
“Le preparo un tè?”
“No, in realtà meglio della roba pesante, ce l’hai?”

Tra sé e sé l’ospite pensa :
“cosi sarò più persuasivo, più bello, più muscoloso, cosi tanto che lei vorrà portarmi nel suo letto”.

Non riesco a dire di no, gli porto tutto quello di cui ha bisogno : inizio a nutrirlo, ad ascoltarlo, a farmi violentare.

“Sono drogata?” mi domando.

Ormai si sente a casa sua, l’ospite : si sbottona i pantaloni, inizia a fischiettare spavaldo e ad urlare a suo piacimento.

“Quello che hai appena detto fa schifo! “
“Faresti meglio ad abbandonare!”
“Il tipo che ti piace è troppo interessante per una come te!”
“Disegni bene ma manca qualcosa…”
“Dovresti sentirti in colpa per aver detto ciò che sentivi!”
“Adesso dirai sicuramente una stronzata…”

Lui continua, io rimango in silenzio, lasciando l’ospite ingrato parlare, dimenarsi e seguirmi come un’ombra in tutti gli angoli della mia casa. Sento che le mie energie stanno calando ma non so come sbatterlo fuori, allontanarlo. “Lasciami in pace”, dico istintivamente con una voce poco decisa.
“Che c’è? Sai che sono tutte cose vere, giusto?” insiste.

Prendo i vestiti e decido di uscire : ” forse lui al ritorno non sarà più li…” dico tra me e me.

No, lui è ancora con me.

Decido quindi di ribattere ad ognuna delle frasi che pronuncia :

” Quello che ho appena detto è quello che sentivo di dire.”
” Abbandonerò quando la mia anima vorrà. “
” Quel tipo mi piace proprio perché ha qualcosa in più, di diverso, che mi può arricchire. “
” Disegno perché a volte le parole sono una prigione.”
” Dovrei sentirmi in colpa di non aver detto ciò che sentivo.”
” Vuoi sapere cosa sto per dire adesso, visto che neanche lo sai? Ospite, vai a quel paese, qui non sei gradito!”

L’ospite tace e sommesso scompare lanciando uno sguardo che può essere tradotto : “tranquilla, sarò sempre dietro l’angolo…”

Disegno di lamorecura.

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